Dicembre 4, 2021

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Cosa è mancato per due anni? Italia!

Spiaggia ligure dove le montagne raggiungono il mare.

Carolyn Pink

Ciazo, Milano Tangenziale, Savona – Quando l’autrice si è recata per la prima volta in Liguria dopo un’epidemia quest’autunno, si è accorta di essere scomparsa da poco: l’Italia!

Avevo due anni quando sono andato per la prima volta in Italia. I record personali che ricordo ancora oggi: il mare, la sabbia, i gatti randagi e la pesca che ho visto per la prima volta lì, erano così grandi nelle mani dei bambini che li tenevo con entrambe le mani. Era il 1979.

Sono stato in Italia l’ultima volta due settimane fa. Dato che le previsioni del tempo in Svizzera non ci piacevano, siamo andati in Liguria per una settimana e ci siamo arrampicati al sole senza troppe difficoltà.

Ci sono 42 anni tra i due viaggi, ma qualcosa li unisce: l’invenzione dell’Italia. Nel frattempo non sono mai andato a casa del mio vicino al sud. Piuttosto.

Joananti, Gianna Nannini, Francesco Cuccini

Circa l’autore: Caroline Fink

Immagine: Ballerina Cuddance

Carolyn Pink È fotografo, scrittore e regista. Anche l’alpinista, che ha la capacità di percorrere sentieri battuti, porta nel suo lavoro le montagne delle Alpi, i mondi e le tematiche che incontra viaggiando. Perché crede fermamente in una cosa: ciò che ti muove è il potere di motivare gli altri.

Ho scalato le vette delle Dolomiti, ho passeggiato per Torino, ho scalato i quattromila metri italiani del Gran Paradiso, ho attraversato il Parco Nazionale della Val Grande, ho viaggiato fino alla città universitaria sinistra di Bologna e ho fatto il giro degli Albi Marittimi.

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Anche a casa in Svizzera ho sentito a volte la colonna sonora dell’Italia: Joananti, Gianna Nannini, Francesco Cuccini.

Poi a marzo 2020 è arrivato il giorno in cui i confini erano chiusi. Pensavo fosse una giornata nera. Per tutti gli altri disagi che l’epidemia ci ha portato, mi ha fatto sentire come se fossi in prigione.

Quello che mi ha sorpreso è che volevo vivere in Svizzera. Ma la vita sembrava perdere il suo posto da un giorno all’altro. Anche se è l’ampiezza dei pensieri. Questa l’occasione per salire sul treno e andare a prendere un caffè a Domodosola. Oppure bevi un crotino al Trono.

Non lontano dal blu e dall’orizzonte

Dopo questa pausa forzata, ho viaggiato di nuovo verso sud per la prima volta due settimane fa: Gotthard Boshe, Soul Be Ciazo, Milano Tanzenciye Ovest. La Piana del Bo, piatta come un lago, è segnata a lettere bianche sopra il corso d’acqua che porta a Savona, Torino e Ventimigilia.

Vicino alla Svizzera con i bagliori del sud: un aperitivo a Domodosola.
Vicino alla Svizzera con i bagliori del sud: un aperitivo a Domodosola.

Immagine:
Carolyn Pink

Poi, all’improvviso, la vista del mare, azzurro e lontano dall’orizzonte. Poco tempo dopo, in Agriturismo, il profumo di quella terra secca e di cespugli mediterranei nell’aria.

All’improvviso tutto era di nuovo lì: rocce al sole, montagne liguri, onde che si infrangevano sulla spiaggia. Librerie, caffè con brioche alla marmellata nell’angolo, il suono della lingua, la luce del sud.

Strade strette con vasi di fiori sulle scale e sui balconi, uomini e ristoranti pieni di storia e bellissime acconciature piene di orecchini e donne abbinate a orecchini e scarpe.

    Mura con la storia nelle periferie di Bologna.
Mura con la storia nelle periferie di Bologna.

Immagine:
Carolyn Pink

È stato solo quando siamo tornati a Siazo una settimana dopo che improvvisamente mi sono reso conto che ero davvero scomparso durante le epidemie: nessun viaggio, ma l’Italia!

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Il quartiere dove avevano già viaggiato i miei nonni, ho visto per la prima volta l’oceano e negli ultimi anni ho dimenticato quanto fosse bello che facesse parte della mia vita quotidiana. Con questo in mente, mando oggi un messaggio di congratulazioni al Sud:

A presto, mia cara Italia – C Vediyamo Presto!


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